Sicuramente fra le band rivelazione dell'anno appena concluso, i Future is Tomorrow oltre ad un monicker alquanto profetico, possono fare leva su di uno strepitoso secondo demo da studio, totalmente auto prodotto dai nostri che, oltre a godere di un'ottima produzione e di un sound abbastanza compatto ed altamente professionale, riesce a fondere con una certa sagacia partiture derivanti da un certo thechno/power metal di scuola tipicamente nordamericana, con ambientazioni più prettamente progressive e di scuola Queensryche/Fates Warning, elementi che, naturalmente, caratterizzano un songwraiting piuttosto omogeneo ed altamente gradevole che fanno dei cinque musicisti friulani una delle migliori espressioni nostrane in campo prettamente classic metal.
Si, liberi da ogni sorta di restrizione artistica i cinque musicisti sono riusciti a dare libero sfogo a tutte, ma proprio tutte, le prorpie velleità artisitche, e, grazie anche ad un wall of sound a tratti quasi snervante e, naturalmente, molto ma molto live oriented, hanno evidenziato, in un maniera molto esaustiva, tutta la propria matrice più heavy, forgiando un'insieme di song dall'impatto immediato e a tratti quasi devastante.
Complice la cordialità e la buona verve del chitarrista, nonchè deus ex machina, dell'ensamble in questione Michael "Gadget" Snidaro, siamo riusciti a fornirvi un quadro più esaustivo di tutto quello che si cela dietro ai Future is Tomorrow ed al loro secondo lavoro, perciò come al solito orecchie ed occhi ben aperti, ed allacciate le cinture che si parte... Salve Michael e benvenuto sulle pagine dei Defenders of steel, vorresti introdurre i Future is Tomorrow delineando le tappe cruciali della vostra storia di metal band partendo magari dalla genesi del vostro monicker?...e se non è troppo come mai avete eciso di utilizzare dei nick name così bizzarri?
Ciao Beppe e ciao a tutti gli headbanger, è un piacere trovarsi qui! Il nome Future Is Tomorrow è stato scelto in quanto racchiude in sè più significati: come nome per esteso, è un'esortazione a vivere l'oggi in modo da costruire un domani migliore, ma senza dimenticarsi di godere appieno di ogni singolo momento che il presente può offrire, vivere quindi la vita con la massima intensità; come acronimo, invece (FiT) rappresenta la regola dell'aptum retorico, per cui ogni discorso deve essere adatto al proprio contesto, che nel nostro caso è l'heavy metal.
Il gruppo si è formato nell'aprile del 2003, con l'intenzione fin da subito di proporre pezzi propri, quindi dopo appena sei mesi siamo entrati in studio a Vicenza (dai mitici Tony Mad e B.B.Nick) per registrare il primo demo di quattro pezzi. Nel 2004 abbiamo lavorato per la composizione dei brani che sono
finiti su "The New Messiah" e abbiamo modificato la line up, e nel 2005 appena trascorso ci siamo dedicati alla registrazione di questo cd e al suonare dal vivo il più possibile.
Per quanto riguarda i nick, derivano da esperienze individuali precedenti alla formazione del gruppo: il mio, per esempio (Gadjet) nasce circa 14 anni fa a causa di un... ehm... bizzarro cappello con l'elica che... beh... meglio
lasciar perdere! :)
Dunque, se non sbaglio "The new messiah" è il vostro secondo demo pubblicato dopo la separazione con il vostro primo vocalist, non avendo avuto la possibilità di ascoltare il vostro primo parto discografico, volevo chiederti quali sono le differenze fra i due demo sia a livello stilistico che di songwriting?
Le differenze sono sicuramente profonde. Bisogna considerare che quando abbiamo registrato il primo demo suonavamo assieme da poco tempo e nessuno di noi era mai entrato in uno studio di registrazione, quindi tutto questo ha giocato contro di noi. E' stata comunque un'esperienza indispensabile per crescere a livello sia tecnico che artistico, e l'abbiamo comunque vissuta positivamente, gettandoci poi a capofitto nelle nuove composizioni. Anche a livello di songwriting i cambiamenti sono stati considerevoli, dopo i primi quattro pezzi che avevamo scritto siamo riusciti ad affinare il nostro metodo di lavoro, ottenendo poi brani più omogenei e dalla struttura arrangiativa più matura.
Il cambio di vocalist ci ha permesso di esplorare in range vocali più ampi, ma questo è avvenuto quando la musica e le linee vocali erano già state scritte per il nostro primo cantante e non siamo riusciti ad adattare tutto al registro
di Max, il quale ha comunque fatto uno splendido lavoro interpretativo sulle linee.
Il nuovo arrivato Max mi sembra proprio un'ottima scelta, credo che a livello underground avere un vocalist di questa portata significhi fondamentalmente avere l'asso nella manica, non trovi? Dove lo avete scovato?
Hai ragione, Max è un vocalist dalle doti non comuni, riesce a coniugare un'elevata estensione ad un'ottima espressività. Ha una buona tecnica e può cantare per ore sempre al massimo senza accusare segni di cedimento. Siamo stati veramente fortunati a trovarlo, senza dubbio! Fabio (Grave) e io l'avevamo conosciuto a una cena un paio di anni fa, quando era appena entrato in un gruppo power italiano per la registrazione del secondo album. Quando poi eravamo in cerca di un nuovo cantante e abbiamo scoperto che lui aveva lasciato questo gruppo, gli abbiamo proposto di entrare nei FiT e il resto, come si suol dire, è storia...
Ok, parliamo di "The new Messiah" che, da quanto mi hai detto tu stesso, è un demo totalmente autoprodotto, è veramente così? Come avete deciso di fare tutto da soli? Budget limitato, o piena convinzione delle proprie capacità?
Il budget limitato è stato sicuramente uno dei motivi che hanno portato a questa scelta, ma non l'unico. Volevamo raggiungere un rapporto ancora più profondo con la nostra stessa musica per poter sperimentare, imparare, maturare ancora e questa ci è sembrata la scelta più costruttiva. Ho quindi allestito un piccolo studio casalingo, dove abbiamo registrato tutti gli strumenti (tranne la batteria), diluendo le sessioni di presa nel tempo in modo da poter osservare il risultato crescere con un occhio per quanto possibile oggettivo.
Ok, capisco quindi quanti sacrifici e non solo economici vi è costato portare a termine un’operazione di queste proporzioni?
Molti, in termini soprattutto di tempo e di fatica, ma quando fai un sacrificio per un progetto in cui credi, non ne senti il peso e lo fai sempre volentieri!
Comunque il risultato premia senz'altro la vostra caparbietà musicale, quanto tempo avete passato fra registrazione e mixing finale dei brani?... e se non è troppo c’è qualche simpatico aneddoto capitatovi in studio che puoi raccontarci?
La batteria è stata registrata a metà novembre 2004, se non ricordo male, poi siamo stati fermi fino a fine gennaio per problemi tecnici, e abbiamo quindi registrato il resto nei mesi successivi. Abbiamo portato le tracce a mixare da un amico a giugno, ma lui è dovuto partire come fonico per un tour italiano di una grossa tribute band, quindi abbiamo finito il mix e il mastering via e-mail circa a metà luglio.
Un sacco di tempo, considerato che il primo demo era stato registrato e mixato in cinque intensi giorni in studio, ma è stato sicuramente meglio così.
Per quanto riguarda gli aneddoti... vediamo... ricordo che Paolo (Pablic), mentre ero nella stanza accanto alla sala regia ad riposizionare i microfoni per le prese di chitarra, ha notato un gatto di plastica sulla mensola alle sue
spalle, che muoveva in segno di saluto la zampa destra provocando un rumore lieve ma snervante. Essendo Pablic un creativo, invece di fermargli la zampa (cosa che era troppo semplice), ha ben pensato di usare l'alimentatore della mia pedaliera per impiccarlo, facendolo penzolare dalla mensola. La scena è stata filmata e prima o poi finirà sicuramente sul sito! :)
Classica domanda, sei contento di come sia venuto fuori il "prodotto" finale, o con il senno del poi cambieresti qualcosa?
Il prodotto finale paga ovviamente la mia inesperienza come fonico e produttore, ma in fin dei conti mi posso dire soddisfatto. La carenza di strumentazione professionale ha comportato la scelta di virare verso un approccio più "live" della registrazione, privilegiando il groove dei pezzi, e penso che questo risultato sia stato raggiunto. Purtroppo dovevamo inserire anche delle parti di sintetizzatore, ma la tecnologia ci si è rivoltata contro
e non ce l'abbiamo fatta...
Cambiare qualcosa? Non voglio utilizzare il senno del poi, preferisco pensare che tutto il nuovo bagaglio di esperienze maturate con la registrazione di "The New Messiah" si stia concretizzando nei nuovi pezzi a cui stiamo lavorando.
Come nasce di solito un classico brano dei Future Is Tomorrow , chi ha l'onore o l'onere di dare lo start iniziale?
Un brano dei Future Is Tomorrow può nascere indifferentemente da un riff di chitarra, un testo o una linea vocale, o comunque da qualunque apporto possa essere fonte ispirativa. Ad esempio, la song "The New Messiah" è stata ispirata dalla trama di un film che mi è stata raccontata e che non ho ancora visto...
Il lavoro che stiamo curando ora è però più complesso, per cui i compiti si sono automaticamente distinti: Pablic e Grave curano lo sviluppo della trama del concept e le idee per i testi, di cui si occupa Grave (che ha la non comune capacità di evocare con le parole immagini molto vivide), io e Pablic ci occupiamo della composizione dell'impianto generale dei brani, io lavoro sull'arrangiamento di base e scrivo le linee vocali e le parti per coro virile che arricchiranno il discorso musicale. L'arrangiamento definitivo viene poi visto da tutti in sala prove, di comune accordo, in modo che sia sempre e comunque la musica come entità a prevalere, al di sopra dell'apporto dei singoli.
Ma oltre alla composizione, ci sono altri compiti di primaria importanza: Matteo (Field) si occupa della parte tecnica inerente al sito, e insieme ne curiamo lo sviluppo in termini di contenuti e immagine, mentre Max crea e
mantiene i contatti per i concerti.
Questa ovviamente è una mappa di base, visto che le cose da fare sono innumerevoli e noi siamo solo in cinque, quindi all'occorrenza tutti fanno di tutto.
Sai, ascoltando attentamente fra le trame del demo, si ha come la sensazione di avere a che fare con un concept album anche perchè il discorso musicale imbastito sembra avere una sua logicità, è così anche a livello lirico?
A livello lirico ci sono due canzoni collegate in una sorta di mini-concept, cioè la title track "The New Messiah" e "The Sacred Son". Come accennavo prima, la storia si ispira molto liberamente alla trama di un film, in cui il
protagonista è un serial killer mosso da motivi religiosi (domanda ai lettori: di che film si tratta? ;P ). Nell'introduzione alla prima traccia ci si trova già in medias res, con il coltello che cala sulla vittima e l'assassino che parla e pensa alla sua situazione e alle sue motivazioni. In "The Sacred Son" è stato invece sviluppato l'antefatto, il punto di rottura che ha distorto la visione del mondo di una persona normale trasformandola appunto in un efferato assassino, capace solo di vedere il mondo come coacervo di peccati. L'aspetto stimolante della storia è che è stato così creato un personaggio autonomo che continuerà a cacciare le sue vittime fino a che non scriveremo una canzone per fermarlo!
Il vostro stile musicale presenta varie sfaccettature inglobando in un unico contesto sonoro reminiscenze di metal classico, power metal e partiture lievemente più progressive, ma quale di queste è la vera essenza dei Future is Tomorrow ? Vi sentite più legati ad uno stile più che ad un altro o è meglio non generalizzare parlando solo di Heavy Metal e basta? Ed in definitiva, quali pensi siano le band che vi hanno influenzato nel processo di composizione di queste sei tracce?
L'ottica originale dei Future Is Tomorrow era scrivere musica che avesse la sensibilità dei Savatage, la melodia degli Shadow Gallery, il senso del prog dei Symphony X e il groove dei Soilwork, ma visto che ognuno di noi è un accanito divoratore di musica e di qualunque altra forma di espressione artistica, il risultato è comunque la somma delle nostre esperienze individuali.
Che genere di reazione ha scatenato l’uscita del vostro demo cd? Avete ottenuto buoni riscontri di pubblico e critica?
Nel complesso, i riscontri sono stati decisamente positivi! Abbiamo ricevuto delle ottime recensioni in Italia e anche all'estero, nonostante la reazione sia stata più lenta e tiepida, la ruota comincia a girare a nostro favore. La
nostra visibilità è aumentata parecchio: per essere una band underground, senza alcun contratto discografico nè agenzie di promozione, abbiamo più di 1200 visite mensili al nostro sito, con un trend in continuo aumento.
Da qualche anno a questa parte, la scena heavy metal italiana è un calderone oramai saturo di ottime band provenienti da diverse estrazioni musicali, dammi tre buoni motivi per cui un fruitore medio di heavy metal debba avvicinarsi alla musica dei Future is Tomorrow?
Uhm... solo tre? :) Ok, stavo scherzando... :)
Noi non ci proponiamo di essere degli innovatori del metal, ma pensiamo di avere un approccio abbastanza personale da risultare riconoscibile, e sembra che molti dei recensori lo abbiano notato. Inoltre, premettendo che siamo e resteremo sempre principalmente una heavy metal band, stiamo puntando a creare un corpus più complesso e variegato di forme di espressione e di comunicazione dei valori che sentiamo nostri. Non voglio fare anticipazioni a riguardo, chi visiterà il sito nei prossimi mesi capirà di cosa parlo. E poi c'è quella fiamma che ti brucia dentro, quella voce che urla e che ti spinge a suonare, a comporre, a rialzarti ogni volta che gli ostacoli ti fanno cadere e ricominciare a correre più forte di prima. Noi pensiamo di avere delle cose da dire tramite la nostra musica, e queste cose hanno in noi il ruggito senza compromessi del metal!
Com'è la situazione live in una città apparentemente pacata come Udine? Avete delle possibilità per suonare dal vivo? Puoi spiegare ai nostri lettori che non hanno avuto la possibilità di vedervi in un vostro concerto, come si snoda una vostra classica serata live?
In Friuli la situazione live per le metal band penso non sia così diversa dal resto d'Italia, trovare locali è mediamente difficile, farsi pagare, poi...
In quanto ad attività live non possiamo lamentarci, nel 2005 siamo usciti con la nuova formazione e abbiamo fatto un buon numero di concerti, ottenendo buoni riscontri anche se il pubblico non era sempre numeroso.
Noi dal vivo cerchiamo di essere il più energici possibile, in modo da trasmettere la carica che ci spinge a suonare, infatti alla fine abbiamo l'aspetto di minatori che hanno appena finito il turno! :)
Il live è il momento in cui ci mettiamo maggiormente in gioco, cerchiamo di instaurare un contatto con il pubblico, di coinvolgerlo il più possibile nello show, perchè chiaramente se il pubblico dimostra di apprezzare e di entrare in
sintonia con noi, riusciamo a dare il massimo!
Eseguite delle cover o solo pezzi di propria composizione?
Chiaramente cerchiamo di dare il massimo risalto ai nostri pezzi, ma abbiamo in repertorio anche diverse cover, scelte fra i brani che più ci piacciono e che di solito è difficile (almeno dalle nostre parti) sentire eseguiti da qualcuno. Portiamo quindi in live anche pezzi di artisti come Savatage, Ayreon, Racer X, Jorn Lande, Gamma Ray e Queensryche, tanto per citarne alcuni.
Sempre più band oramai, hanno la smania del debut album, al punto tale da indebitarsi per registrare un master finito, eppoi andare a caccia di qualche etichetta che lo pubblichi, non ti sembra un controsenso?
Purtroppo l'ambiente discografico in questo momento è quantomai buio e tutte le band lo sanno. Se fino a pochi anni fa un'etichetta poteva interessarsi ad un demo di una band promettente ed offrirsi di produrre un album, adesso le cose sono radicalmente cambiate, le piccole label hanno sempre meno fondi a disposizione e non possono permettersi di rischiare di fare il classico buco nell'acqua, ma dall'altra parte il livello qualitativo delle registrazioni tende ad essere sempre più alto, quindi non è possibile nemmeno lesinare sui fondi nella fase di produzione. I costi della produzione, ovviamente, lievitano e alla fine qualcuno i dindini li deve tirare fuori. Il qualcuno in questione, purtroppo, sono i gruppi.
Il meccanismo perverso fa sì poi che venga tagliato il budget per la promozione, e anche un buon prodotto discografico rischia di passare inosservato.
Per quanto riguarda i tour, inoltre, la situazione è anche peggiore: le band che hanno un contratto, seppure piccolo, e qualche album all'attivo e vogliono fare da opener per un tour di un gruppo più in vista devono pagarsi interamente le spese (che non sono piccole, si tratta comunque di migliaia di euro), e in certi casi pagare anche una certa cifra agli headliner. Questo è veramente triste, siamo arrivati al paradosso. Se una ventina d'anni fa i gruppi andavano in tour per pagarsi le registrazioni dell'album successivo e poi ci si è trovati nella situazione diametralmente opposta, adesso va molto peggio: non ci sono soldi e basta, uno se li deve tirare fuori da solo! E' un controsenso, sono perfetamente d'accordo, e speriamo che in futuro le cose ricomincino a
migliorare...
Voi invece che scopo vi siete prefissati come band? Divertirsi e divertire,o cosa?
Divertirsi è assolutamente una conditio sine qua non, ci piace suonare, ci piace comporre, e ci piace cercare di far divertire il pubblico ai concerti, ma come quasi tutte le band underground il nostro fine è anche veder pubblicata e
distribuita la nostra musica.
Viverci sarebbe un sogno, penso abbastanza comune, ma teniamo i piedi per terra...
Ok Gadjet, siamo veramente alla fine, ti rinnovo i miei complimenti per l’ottimo lavoro svolto sul vostro demo, concludi con una classica frase che sintetizzi lo spirito che regna all’interno degli FIT, non prima di aver fatto un saluto ai nostri lettori.
Ti ringrazio per i complimenti e per lo spazio dedicatoci, e saluto calorosamente tutti i lettori di Defenders of Steel invitandoli a venire a trovarci sul nostro sito, www.futureistomorrow.it .
Future Is Tomorrow, stay tuned for more...
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