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Execrator

data intervista: 22/02/2006

site: www.defendersofsteel.net

... C'ero anche io, quella maledetta serata, assieme al nostro sound-ingeneer Rick Siegman, quando dopo appena un minuto e mezzo di show, si e' scatenato l'inferno!
Un minuto e mezzo in cui quel tipo ha estratto la pistola ed ha ucciso Dimebag, altre tre persone e ferite altre due ...

Che band ragazzi questi Execrator...
Una band di quelle che davvero ormai si contano sulle dita di una mano, una di quelle realta' che e' sempre piu' difficile trovare in giro.
E' cosi', e, credeteci pure, nulla lascia presagire ad un netto miglioramento della situazione, i segnali che ci arrivano di riflesso non sono per nulla positivi, daltronde la stessa carriera artistica di una band di questo calibro, viene davvero messa a dura prova da quello che noi tutti identifichiamo come music-biz.
Una band gli Execrator che sono sicuro, se' esistesse un ente di protezione per le bands dotate di una propria autonoma personalita', una sorta di “Wwf” del metal per intenderci, molto probabilmente sarebbero tra i primi ad essere arruolati, pardon... protetti dal nuovo “Wwf metallico”.
Indubbiamente, tanti sono i fattori che hanno man mano, nel corso degli anni trasformato ed in un certo verso ridimensionato la scena metal.
Quella stessa scena che, sul finire degli anni settanta, era nata, proprio come contrapposizione ad un sistema, ad uno stato delle cose che non ci vedeva partecipi, e che il metal in se' ci “insegnava” a rifiutare.
Uno “status viventi” che non solo e' stato spazzato via dagli eventi, dal ricambio generazionale, ecc, ecc, ma che non contento e' anche entrato a far parte - gioco forza - , e' stato inglobato, in quello stesso sistema cui tanto inizialmente, si era contrapposto, e percui – paradosso dei paradossi - la stessa scena metal era nata!
Fortunatamente, c'e' chi ha ancora i mezzi (e la voglia) per poter portare avanti un proprio discorso artistico, che e' disposto, nonostante tutto, a far consapevolmente i conti con l'abisso d'interesse(i) che ormai, sempre piu' separa bands come Stratovarius, Edguy, Rhapsody e pochissime altre, dal resto della scena metal.
Certo “Hideous The Mind” degli Execrator, non e' uscito in quintupla versione cartonata, con bonus multimedia intervista, sottotitoli in aramaico antico e cover disegnata da uno di quei quattro mercenari aerografo al seguito che da tempo hanno fiutato il metal-affare...
“Hideous The Mind” e' molto piu' semplicemente la testimonianza musicale di una band che appartiene ad un altra dimensione temporale che una macchina del tempo tremendamente ingusta con loro, ha confinato in una metal-epoca non sua...
Cosa li abbia fatti resistere, cosa gli abbia dato la forza di continuare, di portare avanti nonostante tutto, siamo andati a chiederlo direttamente a due illustri portavoce, il cantante Matthew Maggard ed il chitarrista Tom Elk, persone simpatiche e dalla parlantina sciolta, che ci raccontano un po' di cose sull' universo Execrator.
Come si dice in questi casi...
Buona lettura.

Ciao ragazzi e benvenuti su Defenders Of Steel, come avrete gia' capito, non posso non iniziare questa nostra chiaccherata chiedendovi di presentare gli Execrator ai nostri lettori...

Tom: Si certamente!
Gli Execrator sono nati come power / speed metal band a cui ben presto e' stata aggiunta una voce prettamente death.
Con queste premesse, abbiamo registrato un demo nel marzo del 92. Il risultsato che ne e' venuto fuori pero' non ci ha soddisfatti poi molto, cosi' ben presto il cantante ed il batterista di quel lavoro sono stati prontamente rimpiazzati dando vita cosi' a quella che e' la line-up attuale.
Oggi, sono con noi Al Smail alla batteria e Matthew Maggard alla voce.
Con questa stessa line-up abbiamo quindi dato vita, ad una sorta di Execrator del nuovo corso registrando in rapida successione due lavori “The Rage From Within” e “Hideous the Mind”.

Bene, parliamo per l'appunto della vostra ultima fatica discografica: "Hideous The Mind" e' un disco che in un certo qual modo conferma il discorso intrapreso attraverso il vostro debut (o quello che tutti considerano il vostro vero debut album...) “The Rage From Within”, e che porta avanti un percorso artistico che di questi tempi, molti definirebbero azzardato...
Come e' nato - stilisticamente parlando - il vostro approccio musicale cosi' personale e profondamente distintivo rispetto a quello che attualmente la scena metal propone con maggior frequenza?
Solo colpa del vostro background musicale, oppure la precisa volonta', il desiderio, di provare un qualche cosa di diverso?


Matthew: Credo che il nostro stile particolare sia nato cosi', spontaneo, quasi all' improvviso...
Si, lo stesso giorno in cui ho fatto l’audizione con Tom, Darrin e Al.
Loro avevano ascoltato molti cantanti dalla voce death.
Quando mi sono presentato a loro, non avevo la minima idea di cosa sarebbe successo di li a poco...
Avranno sicuramente pensato: “E questo tipo qui da dove sbuca fuori?”.
Ad ogni modo, dopo l’audizione abbiamo parlato molto fra di noi, in particolare delle nostre divergenze musicali: Tom e' uno che musicalmente non va' tanto per il sottile prediliggendo di gran lunga sonorita' speed / thrash.
Darrin è molto più orientato verso i classici e a bands come Black Sabbath, Maiden e giu' di li'.
Al invece e' l' anima prog della band visto che i suoi ascolti sono principalmente rivolti a bands del calibro di Rush e Dream Theater.
Quanto a me, beh, io amo la vecchia scuola anni 70 e artisti come Alice Cooper, Deep Purple, Pink Floyd, e tanti altri.
Infondo credo sia anche per questo che il mio stile vocale è un qualche cosa di radicalmente diverso rispetto a quello che si ascolta attualmente, nei dischi di metal moderno.
Quindi, rispondendo nel dettaglio alla tua domanda, credo che non abbiamo fatto altro che miscelare tra loro tutte quelle che sono le nostre varie consuetudini artistiche, dando vita, a mio avviso, ad un qualche cosa di abbastanza particolare...

Bene, gia' che ci siamo, direi di continuare a parlare di stili musicali...
Personalmente, se' dovessi descrivere a parole il terreno su cui musicalmente gli Execrator si muovono, direi senza esitare Us Power / Thrash che fonde in se presente e passato: Nevermore e Helstar...
Sei daccordo con questa mia affermazione, e qual'e' il tuo pensiero in merito?


Matthew: Si, assolutamente...
Sono assolutamente daccordo con te.
Tutti coloro che hanno scoperto il nostro sound particolare, ci hanno fatto notare la stessa cosa: Nevermore con influenze di King Diamond, Sanctuary... ma anche Helstar e tanti altri.
A dire il vero, non era nelle nostre intenzioni ricalcare le gesta stilistiche altrui, volevamo semplicemente comporre del materiale che rispecchiasse e mettesse in evidenza la nostra fortissima personalita' artistica.
Comunque sia, non la prendo come una cosa negativa, io amo queste bands!
Ad ogni modo le etichette a volte sono davvero fuorvianti...
A questo proposito, ho letto un po' di tutto in giro...
C'e' chi ci "cataloga" fra gli esponenti del puro thrash metal, altri parlano di noi come di una band progressive, qualcun' altro addirittura come "una delle piu' importanti bands emergenti della scena doom"!
Ad ogni modo c'e' sempre un filo di verita' in tutto cio', visto che se' stilisticamente sembriamo cosi' diversi di volta in volta, e perche' alla fine siamo riusciti ad amalgamare al meglio tutte le nostre influenze artistiche...
Tutto questo, ovviamente, non puo' che farci piacere.

Ok Matthew, rimaniamo sempre su “Hideos The Mind”, spostiamo leggermente il tiro pero', perche' vorrei che ci parlassi un po' delle vostre liriche...
In "Hideous..." non sono presenti i testi, sono molto curioso di sapere ad esempio di cosa parlano brani come “When The Pain Comes”, “I'm Your God Now” e soprattutto “The Blue Man”...
Chi e', e cosa rappresenta “l' uomo blu” nell' immaginario degli Execrator?


Matthew: Oddio...
Ho sempre paura che qualcuno mi faccia delle domande sui testi in quanto non amo molto parlare delle mie liriche.
Mirko, spero che tu non ti offenda.
Ti dico solo che “Hideous The Mind” è un concept album che parla di un tipo schizzofrenico e di tutta una serie di eventi che di volta in volta, si trova ad affrontare, nel suo mondo oscuro, incarnando un personaggio chiamato "Hideous".
Se poi muori dalla voglia di sapere qualcosa sull’uomo blu...
Beh, ti posso dire che, mia moglie Kim gestisce un ristorante italiano nella città in cui viviamo.
Stando alle chiacchiere popolari, il ristorante è infestato da presenze misteriose.
Le televisioni si accendono e si spengono da sole, le porte improvvisamente sbattono.
Qualche volta puoi anche vedere degli spiriti camminare nella sala da pranzo, o seduti all’uscita del bar!
Se hai mai visto qualche vecchio film con un dipendente del gas, o un postino, saprai che le vecchie uniformi che indossavano da queste parti erano blu.
Che tu ci creda o no, le persone viste avevano quell’ uniforme.
È da li che viene l’uomo blu! (ride)

Ehm... direi che questa tua risposta mi ha un po' spiazzato...
Da quanto detto fin qui, immagino che, la mia domanda successiva, riguardo un breve "track by track" del disco, sia del tutto "sconveniente", a questo punto...

Matthew Si, direi di si... (ride)

Vabbene, non insisto...
Voltando pagina...: Chi si occupa di scrivere i testi?
E per quanto riguarda la musica?
Insomma, come nasce un brano degli Execrator, chi si occupa del processo di composizione?
E' un qualche cosa che fate tutti insieme, oppure le idee vengono tutte fuori da una sola mente?


Matthew: Fino ad ora, il principale creatore di riff è Tom.
In genere lui, mi da dei nastri dove ha inciso le parti di chitarra che ha preparato.
Poi le fa' ascoltare anche a Darrin ed Al, e loro iniziano a scrivere la loro parte.
Anch’io faccio la stessa cosa, aggiungedo i testi e le parti di tastiera.
Ovviamente, completo anche le introduzioni e gli eventuali outro.
Dopo di che, quando abbiamo un idea definitiva di come il brano debba suonare nell' insieme, ci ritroviamo e uniamo le nostre idee.
Tutti negli Execrator, hanno voce in capitolo.
Ognuno lascia fluire la propria creatività, per poi metterla a disposizione degli altri per raggiungere tutti insieme il risultato finale.

Matthew, tu sei presente in “Hideous The Mind” anche in veste di produttore.
Dove, e come e' stato registrato il disco?


Matthew: Si, io ho prodotto “Hideous The Mind” come pure “The Rage from Within”.
Abbiamo registrato entrambi questi dischi nello studio di registrazione di Darrin.
Lo studio si chiama “The House of Smoke”.
Quando ti porteremo a visitarlo, capirai da dove prende il nome! (risate generali)
Tornando alla tua domanda, abbiamo registrato entrambi gli albums su di un registratore digitale yamaha md-8.
Quindi con tutti i pregi e i difetti che questo tipo di registrazione comporta normalmente...

Cosa rappresenta per te l' autoproduzione: una necessita' che gli Execrator al momento ti richiedono, oppure una precisa volonta' di non permettere a soggetti esterni di mettere le mani su quella che e' la vostra musica?

Matthew: Credo che ci siamo autoprodotti i nostri primi dischi semplicemente perchè eravamo senza troppa grana! (ride)
Se si presenterà l’occasione, mi piacerebbe lavorare con un produttore straniero...
Magari Roy Z, o Bob Ezrin tanto per dirtene due.
Dalle registrazioni di “Hideous The Mind” ho iniziato a costruire un mio studio vero e proprio, completamente nuovo.
Non è ancora del tutto completo, ma ho già registrato e prodotto una mezza dozzina di bands nell’area centrale dell’Ohio, insieme al mio solo project chiamato “Inside the Black”.
Sai, come inizio direi che sono piu' che soddisfatto!
Tom: Beh, a mio avviso, sarebbe stato bello andare in uno studio molto più lussuoso con un produttore di grande fama, ma fare tutto da soli è molto più soddisfacente, e poi e' innegabile, avere il controllo completo sulla tua musica su quello che stai creando, e' di certo un fattore tutt' altro che disprezzabile...
Inoltre, in questo modo possiamo migliorare continuamente anche sotto questo punto di vista, possiamo capire e comprendere il perche' dei nostri stessi errori, sia nel comporre che nel registrare.
Dulcis in fondo a tutto questo aggiungi che, cosi' facendo si risparmia un bel po' di denaro, avendo di conseguenza maggior tempo a disposizione, ed ecco spiegato il perche' di questa nostra scelta.
Una questione economica si, ma anche una precisa nostra necessita' artistica...

Un ragionamento direi che non fa' una piega, Tom...
A questo punto pero', volevo un attimo ritornare su quanto affermato da Matthew nella sua ultima risposta...
Una risposta che ha gia' in parte anticipato quella che e' la prossima domanda: avrei proprio voluto chiedere a Matt qualche cosa in piu' riguardo gli "Inside The Black" progetto che tra l'altro prende il nome di un brano degli stessi Execrator...
Bene, te la senti di parlarci un po' piu' approfinditamente degli "Inside The Black"?


Matthew:Beh, sì e no... nel senso che non c'e' molto da dire..."Inside The Black" e' il mio progetto solista, che avevo messo su' prima di entrar a far parte degli Execrator...
Quando ho iniziato a scrivere le liriche del nostro debut "The Rage From Within" mi sono accorto che alcune idee partorite per gli "Inside The Black" ben si potevano adattare al sound degli Execrator...
Cosi' l'intro di "The Rage From Within" e' diventato "Inside The Black" in quanto ben si sposava con quanto scritto da Tom...
Venendo alla seconda parte della tua domanda...: "Inside The Black" e' un solo project nel vero senso della parola, in quanto ho suonato tutti gli strumenti, tranne la batteria.
Stilisticamente gli "Inside The Black" sono un mix di sonorita' tipiche di bands come Savatage, Queensryche, e King Diamond sulle quali si vanno ad innestare delle liriche estremamente oscure...
Personalmente, credo che il 2006 sara' anche l'anno degli "Inside The Black" il debut "A Sign Of Things To Come" infatti, e' ormai alle porte...
Attualmente tutte le songs che andranno a comporre l'album sono gia' pronte, quindi, non appena trovato un batterista all' altezza della situazione, entreremo in studio ad ultimare il lavoro...
Si, non c'e' che dire, artisticamente parlando sto' attraversando un periodo davvero ricco di soddisfazioni, ma anche pieno di lavoro, visto che a distanza di poche settimane poi, sara' la volta del nuovo Execrator...
Comunque sia... non vedo l'ora!!! (ride)

Come Execrator da dove traete l'ispirazione che poi vi permette di sviluppare una composizione?

Matthew: Uhm... per quanto mi riguarda tutto quello che mi circonda puo' essere potenzialmente una mia fonte di ispirazione, spesso capita anche che io possa prendere spunto da alcune sensazioni che mi comunicano le composizioni di altri artisti, non necessariamente metal...
Insomma, l'isiprazione e' un qualche cosa che non ha una regola ben definita, che non ha orari, ne tempi particolari, cosi', viene quanto meno te lo aspetti e, spesso nelle forme piu' strane ed inconsuete...

Guardando un attimo ad un futuro prossimo che vi riguarda...
Attualmente state lavorando su quello che sara' il vostro nuovo album, ti volevo chiedere, se, a distanza di tempo “Hideous The Mind” rappresenta ancora fedelmente quelli che sono gli Execrator attuali, oppure dovremmo aspettarci dei cambiamenti stilistici sostanziali con il prossimo lavoro?


Matthew: No, direi di no...
Credo che il nostro nuovo sound sarà leggermente diverso.
La capacità di Tom di scrivere (buona) musica è notevolmente migliorata assieme al resto della band...
Tuttavia, sono del parere che servano almeno tre dischi per comprendere in tutte le sue sfumature il messaggio artistico di una band.
Noi con il prossimo album saremo appena al terzo, quindi, mi sembra ancora presto per tirare delle conclusioni.
Per quel che mi ruguarda, ho ascoltato parecchi arrangiamenti orchestrali, specialmente quelli di Michael Kamen.
Credo che tutto questo si riversera' in maniera del tutto naturale nel prossimo disco.
Un lavoro che a questo punto per noi, diventa cruciale in quanto saranno introdotti molti degli elementi che caratterizzera' il nostro sound in futuro.
Al momento non abbiamo un titolo definitivo per il prossimo album, potrebbe chiamarsi “Eden Betrayed” oppure “Fall From Grace”, al momento siamo ancora piuttosto indecisi sotto questo punto di vista.
Il disco parla della caduta di Satana, di inganni e tradimenti, una sorta di rivisitazione di tutti quegli avvenimenti che da sempre contrassegnano, il libro storico-religioso per eccellenza e che sta' alla base della nostra civilta': La Sacra Bibbia.
Comunque, ci tengo a precisare che: No!, non siamo diventati una band religiosa, o cristiana! (ride)
Questo è il nostro lavoro più oscuro tra quelli fino a qui prodotti.
A mio avviso, ormai dopo un periodo piuttosto lungo di inevitabile apprendistato, siamo piu' che mai pronti a compiere il definitivo salto di qualita'.
Attualmente, abbiamo già finito la pre-produzione e siamo pronti a metterci al lavoro seriamente.
Mentre per quanto riguarda i brani che andranno a comporre il disco, posso dirti che questa dovrebbe essere in tutta probabilita' la track list definitiva:
“Eden Betrayed”, “I Defy”, “The Seven Knives of Megiddo”, “I Messiah”, “Iscariot”, “Horror & Terror”, “Fall From Grace”, “So Let It Be Written”...

Ok, a questo punto, ritorniamo per un attimo al lavoro attuale: "Hideous The Mind" e' senza timore di smentita alcuna, un disco chiaramente molto piu' maturo del suo predecessore.
E' giusto che sia cosi', e' nella logica delle cose...
Alla luce anche di quello che sara' il vostro prossimo lavoro, credi che gli Execrator musicalmente avranno ancora modo di sviluppare ulteriormente il proprio stile, oppure l'evoluzione che adesso vi spinge ad andare avanti, e' destinata comunque a cedere il passo ad una formula ben precisa?


Tom: Si, direi di si, o almeno, ci proviamo...
I nostri primi due dischi hanno dimostrato concretamente in questo senso di essere una band in continua evoluzione.
Sul nuovo disco questa nostra evoluzione sara' ancora piu' marcata, ma al tempo stesso conterra' anche molte caratteristiche che ormai sono una parte importante dell' Execrator sound.
Nulla e' stato pianificato stilisticamente, questo sia chiaro, il nostro approccio musicale e' sempre stato molto spontaneo, e non vi e' ragione percui non lo possa essere anche in futuro.
È incredibile come possa influire la marijuana e l’alcool illegale sul tuo processo creativo! (risate generali)

Facciamo un breve passo indietro, mi parleresti un po' del vostro precedente lavoro "The Rage From Within"?
A distanza di anni, cosa pensi di quel disco?
E' un disco che credi possa rendere l'idea, su quelli che sono gi Execrator attuali, oppure cosa?


Tom: personalmente, amo quel disco, ovviamente, se' lo vado a considerare nei dettagli, ci sono molte cose che potevano essere fatte meglio, ma anche questo fa' parte della logica delle cose, dell' evoluzione.
Nonostante tutto, "The Rage From Within" e' un disco che ha avuto una sua importanza, un disco per noi fondamentale, una grande esperienza.
Certo, non e' nel debut album di una band, tranne in rarissime eccezioni, che si puo' trovare una proposta personale ed originale, per quello ci vuole del tempo...
Ad ogni modo, "Rage" nonostante una carenza di personalita' dovuta piu' che altro alla nostra inesperienza contiene dei brani in grado di rappresentarci pienamente anche in futuro.

Matthew, gli Execrator provengono da Newhark, nell' Ohio Usa.
Com'e la scena metal locale dalle tue parti?


Matthew: Beh, ad essere sincero, la nostra scena metal è radicalmente diversa da quella europea.
Molte delle nuove bands qui sono delle Metal Core bands, tutte con lo stesso sound, tutte intende a copiarsi fra loro...
Quanto alla scena nell’ Ohio centrale, beh... credo che tu sappia cosa sia successo all’Alrosa Villa in occasione del Damage Plan show dell' otto dicembre duemilaquattro...
C' ero anche io, quella maledetta serata, assieme al nostro sound-ingeneer Rick Siegman, quando dopo appena un minuto e mezzo di show, si e' scatenato l'inferno!
Un minuto e mezzo in cui quel tipo ha estratto la pistola ed ha ucciso Dimebag, altre tre persone e ferite altre due.
L’Alrosa Villa da allora, e' entrato a far parte stabilmente della lista nera dei promoters nazionali, con tutti i pro, ma anche i contro che una tale situazione puo' far nascere.
Da quella maledetta sera, sono ancora in molti ad avere un contenzioso giudiziario in atto contro la famiglia Abbott!
E' tutto cosi' fottutamente incredibile, credimi...

Beh, non credo che ci sia da aggiungere altro, presumo che la vostra attivita' live, dopo questo tragico episodio, abbia subito, anche solo di riflesso, un certo ridimensionamento...

Tom: Si, attualmente riusciamo a suonare solo dove viviamo, se volessimo suonare al di fuori, credo proprio che dovremmo pagarci una cinquantina di persone per farle assistere allo show! Che schifo!

Ok, cambiamo decisamente argomento: Segui la scena metal internazionale?
Se' si, quali sono i cinque lavori, e le cinque bands (rigorosamente underground) che maggiormente ti hanno colpito negli ultimi tempi, e perche'?
Partirei da te, Tom...


Tom: Bah, che vuoi che ti dica...
Mi piace il metal, mi piace la buona musica e digerisco un po' meno i cloni!
Recentemente comunque sono rimasto molto colpito dagli ultimi lavori di bands come Opeth, Primal Fear, Arch Enemy, Nile, Iced Earth e Children of Bodom, non proprio delle bands giovanissime, o comunque vicine al debut, alcune un po' "stagionate" ma comunque sempre in grado di fare la differenza!
Matthew: Anche io ascolto molto gli Opeth, li trovo assolutamente geniali.
Mi piacciono molto pero' anche bands come Pain of Salvation, Soilwork, Children of Bodom, e... amo particolarmente gli italiani Lacuna Coil. La vocalist è tra le cantanti più sexy del pianeta! (ride)

Lacuna Coil?!?... naah, non ci credo... (rido)
E poi vi avevo chiesto di bands emergenti, e quindi non realta' affermate e pluridecorate come tutte le bands da voi citate...


Beh... ad esser sincero la cosa che mi piace di piu' di loro, sono senz' altro i video! (risate generali)
Ehm, no, ok, rispondo seriamente...
No, e' che in realta' negli ultimi due anni non ho avuto molte occasioni per ascoltare nuova musica...
Gli Execrator, il mio project, ed il mio lavoro di produttore mi prendono totalmente.
Credimi Mirko, ma ho cercato di fare del mio meglio con le bands fin qui citate! (ride)

Ok vabbene almeno ti sei sforzato...
Ragazzi, siamo alla fine di questa nostra lunga chiaccherata, prima di chiudere pero' volevo chiedervi se' avete gia' in mente una data di pubblicazione per quanto riguarda il vostro nuovo disco...


Si, grosso modo si...
Inizieremo le registrazioni di "Eden Betrayed" nella prima settimana di marzo, in quanto avremmo intenzione di pubblicare il disco fra la fine di maggio e l'inizio giugno, ma questo non dipende solo da noi... (ride)

Bene, e' davvero tutto...
Grazie mille per la vostra disponibilita' e simpatia.
A questo punto lascio a te, Matt l' ultima parola.
Dite quello che volete...


Matthew Ciaoooo Italia!!!
Ringrazio tutti coloro che si sono interessati a noi e alla nostra musica.
Spero di poter venire nel vostro paese un giorno, non molto lontano, per farvi conoscere da vicino la nostra musica.
Great job hosting the Olympics, your country is beautyful!
Ciiiaooo Defenders Of Steel !!!

 

Execrator

line up:
Tom Elk - guitar
Darrin Petrey - bass
Al Smail - drums
Matthew Maggard - vocals & keys

interview by : Mirko (I.N.R.I)

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