Wolfeblitzer

07/03/2006

Execrator

22/02/2006

Futere is Tomorrow

08/01/2006

Razorblade

08/12/2005

Thunderdome

01/11/2005

   

 

 
 

 

 
commenta questa intervista
review:
defenders classics:
demo:
interview:
report:
news:
Official site
ascolta:

 

Dewfall

data intervista: 14/11/2004

site: www.dewfallband.com

... Se ci fosse rivalità tra noi band dell’underground saremmo dei pazzi…la rivalità è una cosa stupida, proprio in una scena come la nostra dove la solidarietà fra band è determinante essa non potrebbe aver ragione di esistere… ...

Ritorna lo spazio dedicato alle interviste dopo un lungo periodo di appannaggio totale dovuto a problemi più o meno seri, e lo facciamo con l'intervista ai giovani ed interessanti Dewfall. Provenienti da Bari, città da sempre devota al heavy metal di stampo classico, ricordo ancora con piacere le gesta dei seminali Shinning Blade di sicuro fra i primi movers della scena heavy tricolore, autori dell'interessante demo "Legacy of souls", 6 txs che, pur con le consequenziali lacune insite solitamente nelle opere prime, lascia già intendere le qualità intrinseche dei cinque musicisti in questione tanto che, noi della redazione, lo abbiamo voluto premiare come top demo del mese. Ma lasciamo pure la parola a Flavio Paterno portavoce della band che ci farà scoprire alcuni aspetti salienti dei Dewfall.....


Ciao Flavio e benvenuto sulle pagine di Defenders of Steel, vogliamo iniziare la nostra chiacchierata con la classica domanda d’apertura? Vuoi presentare la band ai nostri lettori tramite un piccolo cenno storico, partendo magari dalla genesi del vostro monicker abbastanza fuori dal comune?

Ciao a te Beppe e un saluto a tutti i lettori!E' un piacere essere ospitati su questo portale dopo aver ricevuto un così bel giudizio da voi! La nostra Heavy Metal band conta fra i suoi fondatori spirituali Flavio Paterno (che sarei io…), Giuseppe Carnimeo e Valerio Lorè, rispettivamente chitarre e basso e nasce verso la fine del 2002. Si aggiungono in pianta stabile alla voce Simone Simplicio e Guido Penta dietro le pelli. Il 2003 è stato per noi un anno di ”iniziazione”, con diverse serate live assieme ad altre band locali; nel mese di luglio abbiamo registrato una presa diretta sulla quale studiare i nostri brani, che abbiamo in seguito inciso durante i primi mesi del 2004 dando vita a “Legacy Of Soul…”. Dallo scorso gennaio sino ad agosto abbiamo avuto modo di esibirci con gruppi di rilievo come i foggiani Next e i partenopei Nameless Crime qui a Bari, oltre ad aver partecipato al South’s Cheyenne Rock-Metal Festival di Manduria (TA) organizzato dagli Indian Bikers MC- South Italy, dove hanno suonato anke i Natron e i Virgin Steele!E’ stata un’importantissima esperienza molto divertente e pensiamo di aver lasciato una buona impressione alla stampa lì presente. Il nome “DewFall” è stata una mia idea, con molto piacere vado subito a spiegarvi com’è nato, premettendo che per comprenderlo bisogna trascendere ad una quarta dimensione…hehe: dew-fall tradotto dall’inglese all’italiano denota l’ora della caduta della rugiada, lasso di tempo situato fra la notte e l’alba, è quindi una sorta di fenomeno atmosferico e possiede quindi un’accezione naturalistica. A tale significato ne ho associato un altro più “astratto”, interpretando la notte come una precedente dimensione (possa essa essere vita, morte,sogno…) e l’alba come una nuova da raggiungere; fra di esse s’interpone il “dew-fall”, un lasso di tempo che segna tale passaggio in cui la nostra essenza (da me intesa come l’anima) vaga per un periodo che può sembrare indefinito e ricorrente, “purificandosi” parzialmente ma mantenendo con sé dei caratteri essenziali che si manifesteranno successivamente…da qui il titolo del nostro lavoro “Legacy Of Soul…”, una sorta di eredità che l’anima porta con sé…”tormentando” l’uomo in quanto essere pensante ed emotivo…

Vorrei sapere se i Dewfall sono la prima esperienza importante per tutti i membri del gruppo, o se in passato qualcuno di voi ha militato in qualche altra band

Per quanto riguarda Giuseppe e me questa è la nostra prima ed unica band, ci siamo da sempre dedicati “anima e core” alla giusta causa del gruppo, come del resto Valerio, che ha comunque preso parte per un breve periodo nella hard-rock-prog band barese dei Neos, attivamente inserita nella scena della nostra città. Simone prima di passare ai DewFall ha militato per un po’ nella prog band “Shide”, mentre Giudo è stato il batterista degli “Skavendark” una validissima Black-metal band barese autrice del demo-cd “Black Pagan Hymns”.

Non ti nego d’essere stato attratto positivamente dal lavoro d’artwork del vostro demo, che cosa rappresenta realmente quell’immagine abbastanza ambigua? E se non è troppo, che relazione c’è fra la stessa ed il titolo “Legacy of soul”?

Sono contento che il booklet ti sia piaciuto! Ci siamo impegnati molto nel realizzarlo, in tutti i sensi…Questo demo è stato il nostro primo lavoro e penso sia un piacere e un dovere in primis nei confronti dei nostri ascoltatori produrre un bel pacchetto….ma anche verso di noi componenti, perché magari potrebbe costituire una nostra eredità nel futuro…hehe! Passando all’analisi: l’immagine della copertina rappresenta il lasso di tempo fra la notte e l’alba che ti ho descritto precedentemente, in cui “quell’entità” vaga disorientata per luoghi senza nome…abbiamo pensato a quei colori per riprodurre fedelmente il “dew-fall”. Mentre l’immagine che si trova all’interno del cd rappresenta il nostro logo: una foglia, (l’essere) la cui clorofilla sanguina rappresenta ciò che si purificherà in rugiada, al momento della transizione. La foglia traccia le sembianze di una “D” mentre si può notare anche la sovrapposta “F” riproducendo così le iniziali del nome del gruppo. Le relazioni fra le immagini e il titolo penso che derivino di conseguenza…

A livello puramente musicale, il vostro lavoro si muove su coordinate classic metal di stampo ottantiano che richiamano fortemente band come Armored Saint, Jusdas Priest, Maiden e Loudness, band che, vista la vostra giovane età, credo abbiate scoperto relativamente da poco tempo, è così?

L’Heavy-Metal ha costituito la colonna della nostra formazione musicale, gusti che abbiamo fatto propri fin dalla nostra adolescenza…si hai ragione noi siamo nati negli anni ’80 quando questa corrente era in pieno fermento, ma penso che la sua natura l’abbia resa così solida da farla durare nei decenni a venire e non a caso oggi dà forma a band come la nostra o come altre heavy band della scena dell’underground. I nostri gusti spaziano inoltre su panorami più estremi come quelli del death melodico e del black, attingendo anche dal thrash e dall’hard rock, dalle sonorità celtico-medievali e dalla musica classica.

A livello chitarristico ho favorevolmente notato un buon lavoro sia tuo che di Giuseppe, come ho detto in sede di recensione, credo fortemente che la perizia tecnica, così come la malizia compositiva, si affineranno nel tempo, quindi pensi realmente di poterti ritenere ampiamente soddisfatto del prodotto finale di “Legacy….” o col senno di poi pensi che qualcosa sarebbe potuta venire meglio?

Come sempre è bene dare, come si suol dire, una botta a destra ed una a sinistra: penso che a livello tecnico e compositivo “Legacy Of Soul…” rappresenti a pieno il periodo in cui esso è stato composto…il brano On the Road è nato dopo soli sei mesi che io e Giuseppe avevamo preso la chitarra in braccio…dopo sono seguiti Fateful Temptation…Escape Of Madness, Remembrance e nell’estate 2003 ho scritto Will To Kill, prima di registrare la demo avevamo già un altro brano, ma apparteneva ad un altro periodo della band e quindi non è stato più inserito. Di sicuro la tecnica col tempo si affinerà…così come il song-writing, ma possiamo ritenerci pienamente soddisfatti da ciò che contiene “Legacy Of Soul…” perché rappresenta a pieno la band in un determinato periodo….abbiamo imparato ad amare anche le sbavature, gli errori, le eventuali banalità e ingenuità del nostro primo lavoro…è ovvio che molte cose possono essere aggiustate (ad es. oggi aggiungerei un po’ più di potenza al suono delle chitarre), ma come ho detto PER ORA va bene così!

Leggendo i credits riportati sul libretto del demo, ho letto che avete curato voi stessi la produzione finale del vostro demo, ma avete fatto come si dice in questi casi “di necessità virtù”, o siete completamente consapevoli delle vostre capacità?

Il cd è autoprodotto, si, penso sia una tappa obbligatoria per ogni gruppo nascente come il nostro…è importante che ci si cimenti in una sorta di self-management, in primis per la libertà in cui ci si muove, e poi perché sai che è tutta farina del tuo saper fare e “saperci” fare…e !sigh&sob! mio malgrado, anche del nostro portafoglio! Il nostro cd è stato prodotto c/o l’ Halfmoon Studio di Nicola Lonigro qui a Bari, il booklet è opera di un nostro amico grafico che ha lavorato sulle idee mie e del gruppo. Per quanto concerne le spedizioni a websites, riviste e labels e la creazione di contatti con altre band è sempre una cosa curata da me e da Valerio, che si è occupato anche di edificare il nostro sito internet www.dewfallband.com” . Di certo è bene che ci sia un supporto a livello di distribuzione, pubblicità e connessi…ma questo nel percorso underground penso che possa venire successivamente come una sorta di premio e col prosieguo del lavoro musicale.

Se non sbaglio tu sei il principale compositore della band, come mai? Carattere da despota, o completa affidabilità anche da parte dei tuoi colleghi?

Egemonia e dispotismo sono vocaboli estranei alla natura dei DewFall. Nel nostro gruppo regna un’aria di amicizia oltre che di cooperazione artistica: io e Giuseppe eravamo compagni di banco al liceo, Guido ed io frequentiamo lo stesso corso di laurea da 3 anni, ma già da prima appartenevamo alla stessa combriccola di amicizie…Valerio sin dal primo giorno ha costituito un trio con me e Giuseppe…e Simone, che dire….è sempre disposto all’angolo retto…haha!scherzi a parte…si mi occupo io della creazione dei brani, scrivo musica , liriche e linee vocali e poi i brani vengono arrangiati in prova dagli altri elementi, ed ognuno ci mette del suo, sia dimostrando fiducia e consenso verso di me che inserendo variazioni e perfezionamenti ad-hoc come in Fateful Temptation e Remembrance in cui hanno partecipato anche Valerio e Giuseppe. Ognuno nei DewFall ha il suo compito, io compongo e mi occupo degli ambiti stilistici e teorici, Giuseppe si occupa delle sue parti solistiche, Valerio oltre che a pulsare col basso adopera la sua arte dialettica per accattivarsi supporters & friends per il gruppo, Guido è il nostro motore e Simone sempre l’angolo retto…ehm…azz, scusate volevo dire si occupa dell’interpretazione delle songs, fornendo ottimi spunti, completando le sonorità in studio con inserimenti di tastiere, e dell’ “ars movendi” nei live!( mi ucciderai Simone…già lo so….mwhaha!)…

Come nasce di solito un classico brano dei Dewfall, chi ha l’onore o l’onere di dare lo start iniziale?

I nostri pezzi nascono a casa mia, nella mia stanza, cazzeggiando sulla tastiera della chitarra…nasce prima la musica e poi le parole, secondo precise cognizioni metriche e liriche costruite in base alla voce del nostro singer, tenendo conto anche dei gusti di noi tutti…per dar spazio ad ogni elemento in ogni singola canzone…hehe…poi vengono proposti agli altri nel nostro box dove proviamo e da lì lo scheletro comincia ad acquisire sembianze più complete fino alla nascita di un vero e proprio brano.

Altra classica domanda, che genere di sentimenti vi sentite di comunicare con la vostra musica? Quali sono i messaggi legati alle liriche delle vostre canzoni?

La prima cosa che salta all’occhio passando attraverso l’orecchio…(bella questa) è che la nostra musica appartiene al mondo delle nostre emozioni…ciò che suoniamo amiamo comunicarlo visivamente sul palco, per noi la presenza scenica è tanto importante quanto la padronanza degli strumenti, ma mentre per la seconda si studia e ci si sforza per riuscire bene, la prima ci è stata “donata”…hehe qui a Bari si dice che è bene essere “trappani e ricottari”! Non ci sono assolutamente messaggi politici nelle nostre canzoni (non bisogna contaminare un’arte come la musica con una forma d’arte che non esiste più da secoli)…se mai mi piacerebbe narrare del rapporto dell’uomo con le sue diverse religioni…mistiche, pagane, primitive, moderne che siano, ma lungi da noi inneggiare a qualsiasi onnipotenza. La nostra fede è il Metallo! Hehe …comunque In “Legacy Of Soul…” ogni brano racconta delle emozioni presenti in noi uomini: On the Road affronta il tema del coraggio contro la paura, Fateful Temptation narra delle tentazioni e del peccato…Remembrance dell’amore, Escape Of Madness della follia, e Will To Kill della rabbia…e si riallacciano un po’ a quelle sensazioni che restano imperniate nell’essenza della nostra anima al momento della transizione (come ho precedentemente spiegato).

Quali sono state le difficoltà oggettive a cui avete dovuto fare fronte per realizzare concretamente il vostro primo demo cd?

Non vorrei sembrare materialista, ma come ti dicevo poc’anzi, il primo problema che si pone è la “moneta”…infatti produrre un cd come Legacy Of Soul ci è costato un bel po’ tra studio, artwork, S.I.A.E. e connessi…noi siamo tutti studenti e quindi dobbiamo ringraziare il supporto delle nostre famiglie per la realizzazione del demo e la nostra buona volontà nel cimentarci in lavoretti qua e là per non pesare in maniera monolitica. Superata questo scoglio abbiamo dovuto superare l’inesperienza in studio che ci ha comunque permesso di perfezionare i brani lì stesso, dato che una cosa è suonarli in presa diretta e sentirli in fase live( anche se noi amiamo più questa dimensione …hehe), un’altra è poterli riascoltare, correggere, ripulire, perfezionare e trovare nuove armonizzazioni e arrangiamenti azzeccati, e qui è importante la pazienza del fonico nel venire incontro ai piccoli problemi di organizzazione di una band al suo primo lavoro. Un ulteriore problema è costituito dalla burocrazia del nostro “bel paese” per antonomasia…hehe, visto che abbiamo dovuto attendere 5 mesi per ricevere i bollini della SIAE (dopo aver registrato i nostri brani) senza i quali spedizioni e vendite non erano possibili da effettuare.

Nella nostra ultima chiacchierata telefonica, mi dicevi che avete dei brani già pronti, ma a livello puramente stilistico, seguiranno i solchi tracciati da brani come “Escape of madness” e “Will to Kill”, o dobbiamo aspettarci dei cambiamenti sostanziali?

Ah sì…bella telefonata quella, e chi se la scorderà! I nostri nuovi pezzi sono differenti da ciò che è contenuto in “Legacy Of Soul...”, poiché come ho detto prima appartengono già ad una fase postuma di quella che ha caratterizzato il nostro demo. E’ ovvio che col tempo ci si evolve, ma noi non abbiamo intenzione di abbandonare la potenza del metal, se mai di impreziosirla ed amplificarla. Abbiamo in canna brani che ovviamente mantengono la loro matrice heavy, ma che si muovono sulla rotta degli spunti presenti nei vecchi brani che si differenziavano un po’ dai fraseggi classici…le varie influenze metal si sentono tutte in ogni singolo nuovo brano che assorbe connotati hard-heavy, thrash, death melodico e parti riflessive in acustico negli intermezzi…anche i mid-tempo saranno vari nella loro forma, ma la melodia la farà da padrona!non vediamo l’ora di sfornarli…ne daremo un assaggio nei nostri prossimi live!venite con le protezioni ragazzi!hehe…

Parliamo di un aspetto alquanto delicato, ovvero metal nel mezzogiorno d’Italia, un binomio discordante se si pensa alle infrastrutture inesistenti o ai pochi luoghi dove potersi esibire, sono solo dei luoghi comuni, o vere e proprie realtà di fatto?

La geografia può in effetti costituire un grosso problema per l’underground del metal nel meridione …dagli anni ’80, periodo in cui il genere nasceva nella lande nord-occidentali dell’Europa e degli Stati Uniti, in Italia si sono sviluppate una serie di infrastrutture nelle zone più industrializzate, e di conseguenza al sud si è rimasti abbastanza isolati fino a qualche anno fa e molte valide band non hanno potuto esprimersi nei tempi e nei modi giusti…la situazione sta un po’ cambiando fortunatamente nel napoletano a livello di label, ma si tratta di un’oasi nel deserto se compariamo la nostra situazione con quella del nord dove il triangolo Toscana- Lombardia - Piemonte offre innumerevoli opportunità alle valide band settentrionali, la cui posizione non le priva anche di possibili contatti con label europee. E’ bene che si dia la possibilità di far rappresentare il metal italiano anche da validi gruppi che nascono al sud, e questo può essere reso possibile soprattutto dall’interesse che le case discografiche italiane in genere possono dimostrare, perché purtroppo i tempi della doverosa creazione d’infrastrutture al meridione potrebbero rivelarsi troppo lunghi. I luoghi dove suonare ci sono, ma sono pochi, occorre più volontà da parte dei gestori dei locali nell’ospitare gruppi metal, ma si sa, la moda ci va in culo…per fortuna qui in Puglia ci sono posti come il Pellicano e il Nord Wind Pub di Bari, il Transilvania e il Candle Pub di Lecce che si distinguono in questo senso.

Personalmente credo che manifestazioni come l’Agglutination festival siano delle ottime occasioni per dimostrare la completa affidabilità del popolo metallico del meridione, che ne pensi?

Continuando un po’ il discorso di prima…è bene che gli addetti stampa s’incuriosiscano nei confronti delle serate metal infrasettimanali, così come hanno dimostrato in manifestazioni come il Total Metal Festival di Giovinazzo (BA), il South’s Cheyenne Rock-Metal Festival di Manduria (TA) o l’Agglutination di Chiaromonte (PZ) da te citato. Queste sono tre importanti manifestazioni che offrono all’underground in ascesa delle esperienze uniche…e che permettono di arricchire il curriculum con esibizioni su palchi dove nella stessa serata verranno calpestati da band del calibro di Centurion, White Skull, Eldritch, Natron, Virgin Steele, Novembre, Overkill, Disctruction, Iron Saviour e Marduk! e il popolo metallaro del sud, buon intenditore, si è sempre dimostrato capace di apprezzare ciò che vale e di rispettare le défalliances…penso dunque che sia un pubblico che meriti l’attenzione che gli organizzatori di queste manifestazioni offrono loro.

….si, ok hai ragione, ma come mai allora le grandi band continuano a snobbare piazze importanti come Napoli o la stessa Bari?

Beh…a questo proposito con piacere ti annuncio che i fantastici Dissection e i Suffocation a fine novembre si esibiranno rispettivamente a Napoli e Bari…hehe…spero sia solo l’inizio di una lunga serie di visitine che le grosse band facciano al sud…sono sicuro che molte volte non dipende da loro, ma da chi organizza i tour...il metal al sud deve svilupparsi dalla sua radice, sono convinto che quando gli verrà dedicata la dovuta attenzione anche l’interesse degli organizzatori dei tour delle grandi band sposterà il suo obiettivo qui da noi…perché il pubblico del sud è un pubblico che mastica metal e compra cd tanto quanto i nostri steel brothers settentrionali!

La scena classic metal barese è stata da sempre una fucina inesauribile di ottime band, a partire dagli storici Shinning Blade, per passare poi ai mitici Fallin’Time, Warchild ultimamente i Baker’s Shop, come sono i rapporti d’amicizia che vi legano a queste band? Ci si aiuta fra formazioni underground, oppure come spesso succede qui da noi, fra band esiste una certa rivalità?

Se ci fosse rivalità tra noi band dell’underground saremmo dei pazzi…la rivalità è una cosa stupida, proprio in una scena come la nostra dove la solidarietà fra band è determinante essa non potrebbe aver ragione di esistere…diverso è il discorso che potremmo fare per la competizione che potrebbe nascere: essa è produttiva e band competitive possono fare strada, la voglia di migliorarsi e di ottenere buoni riscontri, il desiderio e il bisogno di mettersi in gioco, pur sapendo che chi suona con te nella stessa serata è già affermato nella tua città, stimola e forgia la tua testa e i tuoi nervi!ma è sempre bene tenere come parametro di paragone soprattutto se stessi, se davvero si vuol migliorare e fare frutto delle critiche finché esse sono costruttive. Le band che tu hai citato sono tutte presenti nei nostri special thanx , tranne per gli Shinning Blade e per i Fallin’Time che si sono disgraziatamente sciolti, ma che vivono ancora nei discorsi nostalgici dei metallari baresi…nei Warchild oltre ad Ottavio Marzo dei Golem (death metal melodico) nostro amicone, milita tra l’altro Luigi Pisanello, al secolo Gigi Gomma, ex membro dei Fallin’Time che è colui che si occupa dell’organizzazione delle serate metal settimanali qui a Bari, dove ogni giovedì è offerta la possibilità di esibirsi a due band, di solito una già affermata a livello nazionale, ed una dell’underground. Inoltre tra le altre band da citare come nostre sorelle abbiamo i Perfect Picture (hard-rock/glam), i thrasher The Scavenger, i Neos (prog), i Back Jumper (nu metal) i RequiemK626 , gli Adimiron (Brindisi) e i Reality Grey (death metal)…insomma ti sto citando un po’tutte le band baresi che offrono ognuno un personale pacchetto musicale e che tra loro sono tutt’altro che nemiche, al contrario non vediamo l’ora di suonare insieme…e che pian piano ci si faccia strada!in culo alla balena a tutti!

Siamo realmente alla fine, vuoi fare un saluto particolare ai nostri lettori?

Peccato che siamo già alla fine….ci stavo prendendo gusto….dopotutto non è che abbia detto chissà quanto?!...hahaha…scherzo ovviamente! Ti ringrazio ancora per l’interesse dimostrato…ce ne fossero di persone che mostrano attenzione verso l’underground come fai tu nel tuo sito! Ringrazio anche i lettori che hanno dedicato i loro preziosi 5 minuti a questa pagina firmata DewFall…e visto che ci siamo li invito a spenderne altri 10 sul nostro www.dewfallband.com che è finalmente attivo, potrete trovare tutto ciò che v’incuriosisce sulla nostra band! Inoltre saremo presto on the road e invito tutti i promoter dei locali italiani a contattarci per eventuali serate live! Un imbocca al lupo a tutti i musicisti che stanno leggendo queste righe!a presto defenders! Finché c’è birra c’è metallo!Farewell!

 

Dewfall

line up:
Simone Simplicio - voca
Guido Penta batteria
Flavio Paterno - chitarra
Giuseppe Carnimeo - chirarra
Valerio Lorè - bass

interview by : Beppe Diana

site under:

Design by - September 2003

Material Copyright © 2003 Defenders of Steel