Nameless Crime
Law And Persecution

Parto travagliato questo secondo contraddittorio “ ...
Infinity
Son Of Infinite

In Italia ormai quasi nessuno crede più nel power ...
Wild Steel
Wild Steel

Erano un paio di anni che non sentivo un album di ...
Damien Thorne
Wrath Of Darkness

Eccolo qui il disco "fantasma" dei mitici Damien T ...
Wonderland
Follow Me

L'atteso ritorno sulle scene dei nostrani Wonderla ...
   
 

 

 
commenta questa recensione
defenders review:
Eternal Prisoner
Kings & Queens
Nasty Reputation
Shadow Zone
Wild Obsession
defenders demo:
defenders classics:
defenders interview:
defenders report:
defenders news:
Tour e album...
Presto in studio...
Tracklist e titolo del nuovo album...
ascolta:
Between The Walls
genere: Class Metal
anno di pubblicazione: 1994
etichetta: Steamhammer
voto: 8.5
Axel Rudi Pell  

line up:
Axel Rudi Pell - guitars
Jeff Scott Soto - vocals
Jorg Michael - drums
Volker Krawczak - bass
Julie Greaux - keyboards
site: www.axel-rudi-pell.de
Dopo un lungo periodo di rodaggio, durante il quale Axel Rudi Pell ha cercato la sua reale e ottimale dimensione, ecco nel 1994 giungere a noi il suo quarto album in studio.
“Between the walls” era molto atteso dai fans del biondo Guitar Hero tedesco, in quanto era il successore del buonissimo “Eternal prisoner” , dove finalmente Axel era riuscito a convincere nella quasi totalità dell’album.
Questo suo nuovo lavoro, non solo eguaglia il suo predecessore, ma lo supera abbondantemente, grazie all’innesto indovinato, della nuova tastierista, la bravissima(nonché bellissima) Julie Greaux, e a una maggiore ispirazione di Axel nello scrivere i pezzi, oltre a un maggior uso di assoli al fulmicotone veramente spettacolari!
Per il resto confermatissimi, il grandissimo Jeff Scott Soto alla voce, e la devastante sezione ritmica Michael/Krawczac.
Il disco si apre per la prima volta con un intro strumentale, “The curse”, veramente molto bello, dove Axel traccia una lenta melodia soave accompagnato dalla splendida Julie Greaux…
Ma questo è solo il preludio alla velocissima “Talk of the guns”…….
Finalmente Axel azzecca il pezzo, e per la prima volta riesce a scrivere una speed song degna del resto del disco!
Beh, non è che siamo su livelli incredibili, però grazie anche alla produzione più pesante,alla voce di Soto e a un uso intelligente degli assoli, il brano risulta molto più appetibile a differenza dei sui simili, presenti sui dischi precedenti…
A un bel pezzo come l’opener, segue un mid tempo stellare, “Warriors”, che conferma Axel come maggior compositore di questo genere di brani…
Le ritmiche convincono appieno, la sezione ritmica martella precisa come un orologio svizzero, Soto in gran forma come sempre, dona al tutto tanta aggressività in più…. Si prosegue in crescendo e con “Cry of the gypsy” Axel mette in mostra tutte le sue doti di grandissimo chitarrista qual’è, con una prova “superiore”, supportato in maniera perfetta dalla band, affiatata come non mai!
Anche questo mid tempo è perfetto in tutte le sue parti, le ritmiche “calde e potenti” fanno il paio con l’assolo veloce e iper melodico.
Ormai la struttura degli album di Pell si stabilizza sullo stesso binario provato sugli ultimi due album sin studio, e quindi come nel predente album, dopo un inizio veloce e un paio di mid tempo, ecco arrivare il pezzo più lungo.. Questa volta si intitola “Casbah” e davvero qui il nostro axeman preferito si supera, scrivendo una canzone veramente bellissima…
L’inizio arpeggiato è molto malinconico, ma presto le ritmiche lente e possenti di Pell irrompono di colpo, con un Soto ispiratissimo,con la sua voce che richiama i mitici singer dei 70’s, Gillan su tutti.
Il coro è semplice ma molto bello, e le tastiere della bella Julie sono qui l’arma in più, che con le distorsioni armoniose di Axel creano un’atmosfera dal sapore mediorientale…. Inutile inoltre rimarcare come anche in questo brano il guitar hero sfoderi un assolo fantastico…
Si torna in territori heavy rock con “Outlaw”, canzone omonima dell’inno dei Riot;questa volta la velocità è superiore (sebbene non si tratti certo di una speed metal song), e il brano grazie anche a un coro azzeccato, si candida come il pezzo più riuscito del disco, anche se non certo il più tecnico…. Axel a differenza di tutti i sui colleghi, preferisce scrivere belle canzoni, piuttosto che perdersi dietro ad assoli impossibili(vero Malmsteen?),solo che quando ARP li esegue, non è certo secondo a nessuno!
La cover dei Free ,“Wishing well”, è resa qui in maniera molto simile all’originale,e logicamente la maggior potenza e produzione migliore rendono al pezzo nuovo splendore.
La ballata del disco è “Innocence child” , davvero bellissima… Ormai Axel ha preso gusto nello scrivere lentoni “strappalacrime”, e i risultati a mio avviso sono dalla sua parte…
Sebbene l’ombra di gente come Queen o Bryan Adams si faccia sentire, Axel dona comunque ai suoi pezzi la giusta dose di originalità arrivando quindi a non copiare nessuno.
La title track è un pezzo speed veramente riuscito, grazie a una certa potenza d’esecuzione, e a una tecnica messa in mostra dai singoli inarrivabile per la maggior parte delle bands….
Soto fa battere forte il cuore con la sua voce, e Axel usa distorsioni bellissime e originalissime, oltre a un’assolo al fulmicotone che lascia atterriti gli ascoltatori!
Questo capolavoro(perché di questo si tratta!) si conclude con uno strumentale assurdo! Dove Axel con la sua chitarra tocca tutti i vari generi del metal melodico e dell’hard rock,dando lezioni di tecnica e gusto a chiunque; la sua fender sembra impazzita, soprattutto nell’assolo conclusivo accompagnato dalle tastiere, forse uno, se non il più bello che abbia mai sentito su un disco di Axel Rudi Pell!
Dopo tre dischi di “prova”, finalmente Axel riesce a trovare la giusta via, piazzando il primo di tanti capolavori che il biondo axeman riuscirà a firmare nella sua lunga e onorata carriera…
”Beetween the walls” è davvero un must, da comprare e ascoltare fino alla noia!

       
by: Fabio Capecchi
 

site under:

Design by - September 2003

Material Copyright © 2003 Defenders of Steel