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Louder Than The Dragon
genere: Power Metal
anno di pubblicazione: 2004
etichetta: Lmp Music
voto: 5
Aa.Vv  

line up:
Various Artists
site: www.defendersofsteel.net
Sinceramente non riesco a capire quali siano i motivi che abbiano spinto una label cosi' prestigiosa come la Lmp a pubblicare una raccolta come quella che ho fra le mani in questo momento.
Simili prodotti dovrebbero infatti servire a sponsorizzare nuove etichette e band sconosciute ai più. Credo però che la Lmp sia nel bene o nel male nota alla stragrande maggioranza dei metallari, in particolare a quella frangia che per vari motivi è stata sedotta dalla parte più melodica (e fin qui niente di male), commerciale e un po' "artificiale" che fa' capo all' attuale scena metal. Daltronde non si possono sempre incolpare le band puntando il dito contro la loro (presunto) scarsa valenza artistica. Cosi', come capita sempre piu' di sovente, band di notevole spessore come -ad esempio- Gothic Knights e Black Majesty, sono gli autori di dischi assolutamente non all' altezza della loro comprovata e consolidata fama "underground" faticosamente conquistata anni addietro. Il tutto grazie solitamente ad una produzione eccessivamente "pulita", standardizzata, e "di serie" (artwork compreso) che, almeno in ambito metal, al momento non ha eguali al mondo.
Volendo comunque fare un discorso prettamente musicale, devo ammettere che questa release contiene alcuni buoni spunti. Il tutto a cominciare dalla bella confezione in digipak rosso fuoco, dove trovano spazio due cd per un totale di ventotto tracce e più di centotrenta minuti di musica!
Una doppia raccolta ad ogni modo piuttosto esaustiva, e che riassume a grosse linee le ultime proposte della label in questione. Così, grazie a questo "Lauder Than The Dragon" bands, e artisti, già ben affermati come Luca Turilli, Rhapsody, Lana Lane ecc... e realta' con gia' qualche albums alle spalle, ma che solo ultimamente hanno iniziato a farsi conoscere (Wizard, Gothic Knights) oppure altre che sono ancora agli inizi della propria carriera (come i Galloglass o gli australiani Black Majesty) risultano tutte qui riunite.
Ad onor del vero, nonostante il grande numero di artisti presenti fin dai primi ascolti, e' pressoche' impossibile non notare una certa staticità nelle proposte della suddetta. Proposte che non spostano (quasi) mai la propria attenzione dal “solito” power metal pomposo, pompato e commercialotto che tanto fa' infervorare intere truppe di attuali pseudo-metallari.
Premetto che è impossibile esprimere un giudizio esaustivo su di una band, avendo a disposizione un solo brano. Soprattutto: Rilasciare un qualsiasi giudizio (positivo o negativo che sia...) sulle basi di un ascolto parziale dell' operato di ogni singola band, mi sembra un esercizio fondamentalmente poco corretto, nonche' sotto molti aspetti fuorviante. Ad ogni modo, dovendomi basare esclusivamente sulle canzoni qui presentate non ho nessuna difficolta' ad ammettere che si riesce anche ad ascoltare qualcosa di buono, come, ad esempio, i brani firmati da Godiva (smaccatamente e ottimanente "painkilleriani" come pochissimi altre metal bands attuali) o Zandelle (fieramente "retro' " e autori di un convincente e ispiratissimo Us Power Metal davvero di "altri tempi"). Una vera e propria goccia in un oceano pero', visto l'assoluto predominio di un certo tipo di metal (quello che in verita' la maggior parte di noi qui, riesce a digerire non piu' di tanto) molto piu' attento alle vendite, et similia, che continua a sPOPolare e a creare ogni giorno nuovi proseliti...
In definitiva: Prodotto consigliato ai puri aficionados del genere che vogliano farsi un’ idea di quali siano le ultime uscite in campo Lmp.
Per tutti gli altri credo che qualche bella canzone, e molti, troppi brani che non sanno assolutamente di niente non bastino certamente a giustificare l’acquisto di questa raccolta... Disco inutile.

       
by: Emanuele Gazzellini
 

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