
| |
 |
 |
Nameless Crime Law And Persecution
Parto travagliato questo secondo contraddittorio “ ... |
 |
Infinity Son Of Infinite
In Italia ormai quasi nessuno crede più nel power ... |
 |
Wild Steel Wild Steel
Erano un paio di anni che non sentivo un album di ... |
 |
Damien Thorne Wrath Of Darkness
Eccolo qui il disco "fantasma" dei mitici Damien T ... |
 |
Wonderland Follow Me
L'atteso ritorno sulle scene dei nostrani Wonderla ... |
| |
|
| |
|
|
 |
 |
  |
| |
  |
| commenta questa
recensione |
defenders review:
|
defenders demo:
|
defenders classics:
|
defenders interview:
|
defenders report:
|
defenders news:
|
ascolta:
I, Demon
|
|
 |
 |
 |
|
 |
 |
| Purification
|
genere: Power Metal
anno di pubblicazione: 2004
etichetta: Locomotive Rec.
|
voto: 6.5 |
|
 |
 |
 |
 |
| Anubis Gate
|
|
 |
line up: Torben Askholm - vocals
Jesper M. Jansen - guitar
Morten Sorensen - drums
site: www.anubisgate.com
|
|
 |
 |
I danesi Anubis Gate si formano nel 2001 per merito di Jesper M. Jensen (chitarra, basso,tastiere) e del batterista Morten Sorensen.
Dopo aver completato la line-up con il singer Torben Askholm, attivo già dall’89 grazie ad alcuni progetti che lo hanno reso famoso in Danimarca, ecco arrivare questo debut dal titolo "Purification".
La proposta musicale è fortemente debitrice al metal degli anni ’80, con chiari riferimenti Maideniani, e al power thrash più melodico e dalle ritmiche ricercate, il tutto condito con una spolverata di malinconia e oscurità.
I brani sono tutti costruiti sul riffing dall’andamento cadenzato, reso particolare da un alone di mistero che caratterizza l’atmosfera dell’intero cd..
Dopo un’inquietante e misteriosa intro fa il suo ingresso il singer, con “Downward Spiral” in cui mostra diverse affinità con Dickinson e Tate, naturalmente con le dovute proporzioni.
Nonostante la buona estensione vocale, Askholm preferisce mantenersi su tonalita' medio basso, studiando molto più l’enfasi che i soliti virtuosismi vocali.
Dieci sono i brani che formano il cd, e probabilmente l’omogeneità dello stesso in alcuni casi rende l’ascolto un po' prolisso.
Particolare importanza riveste la seconda parte del cd in cui troviamo la strumentale “Before Anubis” che introduce in maniera più che degna la buona “I Demon” sostenuta da un semplice ma efficace lavoro chitarristico;
Seguono altri due pezzi forti: “The Shadow” dall’inizio acustico e dall' efficace reprise elettrico nel chorus, e “Discrowned” che con i suoi otto minuti di durata rappresenta l’episodio più riuscito qui presente, grazie anche alla contemporanea presenza di parti più complesse (direi prog...) e altre di facile presa.
Che dire… il cd nella prima metà lascia l’ascoltatore privo di particolari emozioni, fatta eccezione per “Purificaction”, arricchita da melodie che ricordano l'operato dei Queensryche di "Operation Mindcrime".
Splendida la registrazione, che come gli ottimi Wuthering Heights, non fanno altro che affidarsi e' "diretta figlia", degli Hansen Studios, visto l’ottima resa sonora.
Un disco insomma, che si lascia piacevolmente ascoltare, non privo di buoni spunti, ma lontano dal far gridare al miracolo. Delle buone idee in stato embrionale, che lasciano ben sperare per il futuro immediato.
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
| |
|
|
|
|
|
 |
|