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Time Machine
genere: Power Metal
anno di pubblicazione: 2004
etichetta: Afm Rec.
voto: 5.5
Axxis  

line up:
Bernhard WeiB - vocals
Harry Oellers - keyboards
Guido Wehmeyer - guitar
Kuno Niemeyer - bass
site: www.axxis.de
Il metal (al giorno d'oggi soprattutto il power...), come tanti altri generi musicali, e' divenuto principalmente un bieco trend di vendita...
Infatti, isolati pochi buoni gruppi, che riescono a fare degli ottimi albums solo con le loro forze, ci sono miriadi di bands che non riescono a trovare di meglio che cavalcare le mode del momento... La maggior parte sono formate da ragazzi poco piu' che esordienti, che vogliono, da subito, ritagliarsi il classico posticino al sole (e in parte, quindi, giustificabili...), ma ci sono anche bands di vecchia data, che pur di racimolare qualche soldo in più, riescono a rinnegare il loro passato artistico per buttarsi a capofitto nel music biz...
Questo per sintetizzare quello che io penso degli attuali Axxis...
Daccordo, gli Axxis non saranno mai state delle cime, anche quando si dedicavano "anima & core" ad un certo tipo di hard rock melodico per cosi' dire alla tedesca, ma se non altro qualcosa di buono riuscivano a tirarlo fuori... Ma vederli alle prese con il Cartoon-Power (Metal???) del momento fa davvero sorridere (per non dire piangere...).
Non so, ma questo è quello che mi è rimasto dopo l'ascolto di questo loro nuovo "Time Machine", dove le uniche cose belle, sono due o tre canzoni nella norma, e la copertina molto attraente, nonche' studiata ad hoc, per il giovanissimo pubblico che ama sollazzarsi la vita a dosi massicce di Power "Disney" Metal...
Ma veniamo alla musica...
L'intro del disco è affidata a "Mistery of Time", caratterizzata dal suono di una campana e da ritmi cyber / tribali... Niente di eclatante sia chiaro, sinceramente tutte le intro, per quanto impegnate, sono brani piu' o meno inutili... ma qui proprio l'interesse è pari allo zero.
Si parte col primo brano, ovvero "Angel of Death", titolo molto pretenzioso per un brano che invece non è altro che una semplicissima speed power metal song, dal coro carino ma nulla di più, e mooolto ispirato dagli Arachnes di "Parallel worlds"... La voce di Weib poi è semplicemente la brutta copia di quella che fu... mentre il resto della band si attesta su livelli medio alti (e vorrei vedere, si tratta di gente che suona a buoni livelli, da vent' anni...).
Traccia numero due: "Time Machine", la title track. Un semplicissimo mid tempo, che vorrebbe andare a ripescare cose degli Iron Savior o dei Gamma ray, peccato però che il risultato sia molto scadente, essendo questo un pezzo piatto e banale, unica cosa positiva è il coro, anche se sentito e risentito...
"Wind In The Night", è un mid tempo molto melodico, abbastanza godibile, sulla falsariga (molto falsa, e meno riga...) degli Scanner di "Hypertrace" (e ovviamente dei Freedom Call...), che farà sicuramente breccia nei cuori dei piu' giovani.
Si viaggia su velocità elevate con "Lost In The Darkness", dal forte sapore "gammarayano", e degli onnipresenti Scanner. Anche questo brano pero' scorre via anonimo e di maniera...
Anche "The Demons Are Calling" viagga su sonorità veloci. C'è da dire, che in questo caso gli Axxis riescono a proporre qualcosa di buono, sebbene il pezzo non sia certo un capolavoro.
"Wings of Freedom", è la ballata di turno, e (finalmente)i vecchi Axxis (ri)fanno capolino!
L'intro arpeggiato, è molto bello, anche il testo è abbastanza "serio" (rispetto agli altri), caratterizzato da uno dei cori più belli degli ultimi anni in tema di ballad(chissà quando l'hanno scritto sto pezzo...), ottimo anche l'assolo. Il tutto contornato da un sapore "americaneggiante", che rende il pezzo molto più godibile.
Si prosegue a ruota con "Dance in Starlight", dall' intro chitarristico spettacolare (di Triumph-iana memoria...), ma purtroppo, dopo i primi trenta secondi di speranze, ecco apparire la voce di Bernhard (qui davvero imbarazzante), che intona una canzone fin troppo simile(dire troppo è un eufemismo) a brani come "Moonlight Shadows" e "Because The Night".
Ad ogni modo, si torna al Pomp/Aor con "Battle Of Power", che a differenza della precedente song, risulta molto più riuscita, (piu' consona alla band, se' preferite...) sebbene si tratti sempre del solito brano mid tempo, infarcito di coretti iper melodici e "iper-ispirati" da Scanner, Bonfire e anche Scrpions, ma se non altro almeno in questo caso il pezzo si alscia ascoltare tutto dall'inizio alla fine senza annoiare.
"Alive", è un altro mid tempo, la miscela e sempre la solita: Strofa cantata, coro super melodico e assolo gioioso, ma che se ne tiene bene alla larga dal farci gioire.
Anche agli Axxis devono piacere molto gli Helloween, visto che come tutte le bands che si sono date al power metal, ci presentano una loro personalissima versione (l'ennesima) di "I Want out", che onestamente, lascia il tempo che trova...
Si chiude con "Don't Drag Me Down", un pezzo inequivocabilmente Hard Rock dalle movenze prog, che sinceramente col resto del disco c'entra ben poco, almeno fino al coro, dove in nostri si sbizzariscono di nuovo con la melodia a tutti i costi...
Don't drag me down...
Beh...
Lasciamo perdere, va'...

       
by: Fabio Capecchi
 

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