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| The Greater Of Two Evils
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genere: Thrash Metal
anno di pubblicazione: 2004
etichetta: Nuclear Blast
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voto: 4.5 |
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| Anthrax
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line up: John Bush - vocals
Scott Ian - guitar
Rob Caggiano - guitar
Frank Bello - bass
Charlie Benante - drums
site: www.anthrax.com
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Facciamo un interessante giochino...
La recensione al contrario: comprate questo disco solo se siete dei collezionisti, poiché anche i fans scatenati degli Anthrax, (se non loro in particolare...), avranno molto da contestare ai cinque...
Tornando ad inizio recensione (passatemi il termine...), il disco altro non è che un “tributo” a ciò che gli Anthrax avevano composto fra l’ ottantaquattro e il novanta, il tutto rifatto dall’ attuale line up e che vede Frank Bello al basso per l’ ultima volta.
Sì, come "First Strike Still Deadly" dei Testament, per intenderci...
Comunque sia, il gruppo aveva chiesto ai fans di stilare una classifica delle canzoni che avrebbero voluto in questo disco mediante il loro sito web, ed eccoci qua.
Non tratterò il fatto che si senta tantissimo la mancanza di Joey Belladonna ed in particolare di Dan Spitz per motivi di spazio.
Potrei scriverne per ore...
Credo che i classici contenuti non abbiano bisogno di nessuna presentazione, quindi passerei subito ad analizzare pregi e difetti di questo "Greater Of Two Evils".
Innanzitutto, la produzione è ottima: il sound migliorato del basso e della batteria contribuisce ad innalzare il livello delle song.
Pregi terminati...
L’album è totalmente in presa diretta, fra gli intermezzi delle varie canzoni è percepibile il fiatone di Bush...
Tanto per intenderci: forse è proprio questo che rende l’ album fin troppo “casereccio”.
Ma ci stiamo arrivando...
Canzoni come "Death Rider", "Be All End All" (alla quale è stato tolto brutalmente il violoncello) sono, effettivamente, rese discretamente bene.
La voce di Bush, aggressiva e tonica al punto giusto, riesce a cavalcare dignitosamente il ritmo sostenuto di questi due episodi, il bruttissimo arriva quando la voce di Belladonna o di Turbin toccava note troppo alte per il piccolo singer americano, ad esempio come in "Metal Thrashing Mad" o "Panic", ma in questo gioca brutti scherzi, mi rendo conto, anche l’ essere abituati (da sempre) a sentire le versioni originali.
Uno dei veri e propri difetti di questo platter è la semplicità con cui gli Anthrax suonino certe loro canzoni...
Mi spiego meglio.
Arrivando, ad esempio, ad ascoltare una "Caught In A Mosh" rimango impallidito: sembra quasi un demo!
A parte la mancanza di Spitz, e vabbè, quella l’ avevamo già preventivata, si poteva certamente fare di meglio.
Poi, il resto va semplicemente a gusti: la voce di Bush, a mio parere, risulta essere davvero poco in sintonia con queste canzoni.
Voglio dire: fra i primi lavori degli Anthrax e quelli con Bush c’è un abisso, non stà a me dirlo.
John è comunque un ottimo cantante, fa del suo meglio per adattare la sua voce alle canzoni, talvolta però con risultati a mio parere grotteschi.
Insomma, fate voi, io vi rimando alle prime parole di questa recensione.
In fondo, questo disco potrebbe addirittura piacervi, se ve lo regalassero, magari...
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