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ascolta:
Sjunger Sigge Furst
genere: Doom Metal
anno di pubblicazione: 1993
etichetta: Mega Rock Rec.
voto: 7
Candlemass  

line up:
Tomas Vikstrom – vocals
Lars Johansson - guitars
Mats Bjorkman - guitars
Leif Edling - bass
Jan Lindh - drums
site: www.candlemass.net
Reduci del successo commerciale di “Chapter VI” i Candlemass si ripresentano sul mercato con questo “Sjunger Sigge Fürst” un ep che mostra un nuovo volto della band al pubblico.
Gli ascoltatori che desiderano la solita dose di doom metal lento e pesante rimarranno senza dubbio spiazzati nell’ ascoltare brani quali “Bullfest” o “Samling Vid Pumpen” (cito solo i due titoli più semplici), canzoni veloci e pregne di una irresistibile carica festaiola. Almeno questo è ciò che si può dedurre ascoltando queste quattro canzoni, poiché i testi sono scritti rigorosamente in svedese e non ho la minima idea di quali argomenti possano trattare.
Il perché la band abbia deciso di pubblicare un ep simile è un mistero... Forse per dimostrare che anche loro si divertono o forse perché (consapevoli della relativa mediocrità del precedente “Chapter VI”), sentivano il bisogno di ricaricare le batterie lasciando un attimo da parte tutto “il nero” che avevano pubblicato in precedenza, ad ogni modo, qualsiasi sia il motivo, l’atmosfera che si respira in questo ep è quella di un osteria piena di simpatici ubriaconi che cantano abbracciati uno all’ altro tenendo in aria un bel boccale di un non meglio specificato liquido al alto tasso di alcolicita'...
La musica ha più tratti in comune con un certo punk melodico ma dalle ritmiche sostenute che non con il metal tout cort (negli intenti mi ha ricordato qualcosa dei Die Toten Hosen, per esempio il ritornello della postuma “Zehn Kleine Jagermeister”). Inoltre questi pezzi sono estremamente diretti e facile da memorizzare grazie a delle linee melodiche incalzanti e sguaiate.
A livello musicale è da menzionare il bellissimo assolo sfrontatamente rock’ n’ roll in “Tjo Och Tjim Och Inget Annat”.
Ai detrattori direi di non accanirsi troppo contro questo ep. Questa non è musica fatta per essere presa seriamente bensì per divertirsi. Ottimo per tirare su una festa a base di alcolici quando le gentil pulzelle decidono di nascondersi dalle nostre grinfie.
Certo si potrebbe obbiettare che questo ep non ha niente a che spartire con la precedente produzione targata Candlemass, ma chi se ne frega, è fottutamente divertente!

       
by: Emanuele Gazzellini
 

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