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| Myths And Legends
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genere: Heavy Metal
anno di pubblicazione: 2005
etichetta: Self Produced
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voto: 7 |
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| Chimaera
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line up: Pan - vocals
Christian - guitar
Michael - guitar
Jörg - bass
Björn - drums
Stefan - keyboards
site: www.chimaera.de
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On the road già da qualche anno, caratterizzato per lo più da un'intensa attività live nonchè dalla pubblicazione di ben due solide demo fra le quali mi piace ricordare quella 'Knights Of The Dragons' del 2001 che ha contribuito nel complesso ad aumentare la fama underground dei nostri, i teutonici Chimaera arrivano con il suddetto "Myths And Legends" a varcare la soglia del tanto sospirato album di debutto, e lo fanno con una manciata di ottime song contraddistinte da uno sprezzante spirito androgeno sovracaricato da una preponderante componente epico/mitologica di sicuro effetto che contribuisce se non altro a conferire quel certo alone di indubbia natura true metal all'intero platter, anche se la componente "crautica" del suond dei sei tedeschi, riaffiora prepotentemente lungo le undici tracce di questo gustoso dischetto.
Infatti i tratti distintivi del sound dei Chimaera sono marcatamente contraddistinti da una matrice power metal che deriva in buona parte da una frangia classica del truemetal teutonico, che porta in se i geni del DNA di band per lo più fortemente acclamate come Grave Digger, Stormwitch, Frengully o degli stessi Not Fragile, nei quali i sei componenti della band riescono a far confluire tutta una serie di elementi più prettamente dark metal (King Diamond, Mercyful Fate), riuscendo perfettamente a bilanciare le varie parti, poste in perfetta antitesi, in un connubbio di chiaroscuri che il più delle volte risultano essere davvero all'altezza delle aspettative.
Purtroppo per i nostri la vera croce e delizia di "Myths And Legends", risulta essere in parte la produzione di cui gode l'intero lavoro, che risulta essere se non altro accettabile se pensiamo che si tratta pur sempre di un album debutto, ma che non è certamente all'altezza delle molteplici uscite tutt'oggi in circolazione, se pensata in prospettiva futura, conferendo al sound dei Chimaera un certo senso di "impasto" di strumenti che, alcune volte, sminuisce il gran lavoro a livello di arrangiamenti portato avanti dai nostri.
Comunque tutto ciò non toglie merito effettivo ad una band che si districa bene sia su brani caratterizzati da elementi riconducibili ad una certa scuola classic metal old style, come nel caso di "Crusade the world", heavy/classic metal dal forte retaggio epico caratterizzato da porzioni speed di un certo peso e da un chorus davvero azzeccato, o da "Metallians" classico esempio di true metal song dal forte impatto emotivo, Saxon meets Tyrant, e dalle ottime intuizioni melodiche che si lascia guastare sin dalle prime battute, che su brani più prettamente articolati come "Darkwolf" e "Fire the cannons" alle quali, oltre al classic/power metal di partenza, si aggiunge pure una certa componente symphonic/dark metal che, se da una parte arricchisce il bagaglio culturale/artistico della band, conferendo onore e merito ai sei, dall'altra rappresenta una vra zavorra che spinge il sound dei Chimaera nell'obblio di quel groviglio di suoni dal quale difficilmente si riesce ad uscire indenni.
Effettivamente i sei teutonici dovrebbero in qualche modo snellire il proprio sound provvisto a volte di alcuni orpelli musicali davvero poco consoni ad una band che tenta il tutto per tutto d'uscire fuori dall'anonimato di una scena sempre più caratterizzata da una forte concorrenza a volte portata all'inverosimile, e brani più lienari ed intensi come la toccante e subblime "Praise the fallen" o dell'autentica cavalcata epica "Sunrise", potrebbero rappresentare un ottimo viatico che conduce alle luci della ribalta ed alla definitiva riconoscenza europea dei Chimaera, altrimenti per i nostri la vedo veramente dura, già.
Che dire alla fine, se non altro un buon dischetto di debutto, tutto qui, con la riserva di riascoltare presto la band affidata nelle mani di un buon producer che possa tirare fuori la vera essenza metallica dei nostri che, a mio avviso, sono già sulla buona strada!!!
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