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Windrider
genere: Us Metal
anno di pubblicazione: 2005
etichetta: Sentinel Steel
voto: 8.5
Axehammer  

line up:
Bill Ramp - vocals
Jerry Watt - guitars
Joe Aghassi - drums
Colin Sauers - bass
site: www.defendersofsteel.net
Dopo la rinascita della band, gli Axehammer, un nome leggendario dello Us metal degli anni ottanta, hanno deciso di tornare sulle scene con un nuovo lavoro che arriva dopo ben diciannove anni di silenzio.
Questo "Windrider" è un disco assolutamente necessario per tutti gli amanti dell' heavy metal di stampo classico ed epico, senza ombra di dubbio la miglior produzione di tutta la carriera degli Axehammer.
La ristampa del loro precente lavoro "Lord Of The Realm" è stata una delle migliori produzioni della loro attuale etichetta, la connazionale Sentinel Steel.
Una sequela di ottimi concerti ha fatto da antipasto per l'uscita di questo disco spettacolare, l'attenzione dei fans e della critica erano focalizzate sulla nuova fatica della band e credo che nessuno possa dirsi deluso.
La meravigliosa title track, un pezzo molto vicino allo stile dei primi Iced Earth, era già stata pubblicata su una compilation qualche anno indietro e mostrava una notevole maturazione da parte dei nostri californiani.
Lo stesso pezzo è stato posto in chiusura di questo album e credo che possa essere considerato il migliore brano del lotto, appena la sentirete vi conquisterà. Il disco è aperto con impeto dalla stratosferica "Stand Up and Fight" un pezzo coinvolgente e trascinante che col suo ritornello epico coinvolge subito l'ascoltatore.
Ottime sotto ogni profilo "Stand and Deliver", "Destiny of Light" e "Power" che si muovono sui canoni classici del metal americano degli anni ottanta con ottime parti vocali del bravissimo Bill Ramp.
Davvero molto curate e ispirate "Shadowlands" e "Dancing With Demons" che offrono all' ascoltatore una prestazione maiuscola da parte di tutta la band.
La produzione del disco è letteralmente spettacolare, il lavoro di chitarra di Jerry Watt è al centro del sound della band e la tecnica di questo axeman è veramente invidiabile. Sebbene gli Axehammer non abbiano mai ottenuto i riscontri delle band più famose della scena americana credo che questo "Windrider" aumenterà moltissimo le schiere dei loro sostenitori.
Il mio consiglio è di mettere le mani al più presto su questo piccolo capolavoro che conferma l'attuale rinascita della scena classica statunitense.
Peccato solo per la copertina che forse poteva essere un minimo più curata, visto che il disegno potrebbe suscitare qualche perplessità tra i più oltranzisti. Per il resto questo comeback degli Axehammer è splendido.

       
by: Eugenio Giordano
 

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