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Heading For The Top
genere: Melodic Metal
anno di pubblicazione: 2006
etichetta: Black Lodge
voto: 8.5
Bullet  

line up:
Dag Hell Hofer - vocals
Hampus Klang - lead guitar
Erik Almström - lead guitar
Lenny Blade - bass
Gustav Hjortsjö - drums
site: www.bullet.nu
Da non confondere con gli omonimi tedeschi attivi nei primi anni ottanta, questi Bullet vengono dalla Svezia e hanno le carte in regola per fare breccia nel cuore degli amanti dell’ heavy rock di stampo classico e nei metallari d'annata.
Assolutamente fedeli ai canoni ortodossi della tradizione metallica degli anni ottanta questi cinque ragazzi hanno confezionato un disco d’ esordio (dopo un ep autoprodotto) assolutamente maiuscolo.
Se amate gli Ac/Dc credo che questi Bullet possano essere molto pericolosi per il vostro apparato cardiaco perché possiedono in toto lo stile e l’ attitudine dei leggendari australiani.
Il cantante Dag Hell Hofer è un attento allievo dei dettami del compianto Bon Scott e lo ricorda in tutto e per tutto nelle sue parti vocali.
La coppia di chitarristi Hampus Klang - Erik Almström è l’ autentica colonna portante della band svedese, con il loro guitarwork quadrato e piacevolmente semplice questi due axeman hanno confezionato un lotto di brani memorabili.
La Black Lodge Records ha messo a segno un gran colpo con questo “Heading For The Top” che promette ottimi responsi tra il pubblico europeo più fedele e coriaceo.
Bastano pochi secondi di ascolto di pezzi come “Midnight Riders (Riding Free)” e “Turn it Up Loud” per capire il valore altissimo della musica dei Bullet.
In bilico tra Ac/Dc del periodo “Highway To Hell” e i migliori Krokus la band svedese si destreggia tra parti cantante piacevolmente old fashioned ed ottimi riffs di chitarra dal sapore blues.
Si prosegue sulle stesse coordinate nelle successive “Rambling Man” e “Speeding in the Night” che sono facilmente apprezzabili fin dal primo ascolto e promettono grandi responsi dal vivo, non c’è dubbio che le performance live siano di primaria importanza per la band svedese.
Ottime “One Deal With the Devil” che richiama I primi Accept e la successiva “Rock Steady” una canzone coinvolgente e frontale.
Il sound dei Bullet potrebbe deludere gli amanti del metal moderno e coloro che amano le sofisticherie elettroniche, le sinfonie e gli arrangiamenti raffinati.
Questi ragazzi suonano col cuore e badano solo ad accendere gli amplificatori e collegare gli strumenti.
L’ attitudine onesta e sincera dei Bullet emerge maggiormente nelle finali “Raise Hell” e “Bang Your Head” dedicate al pubblico dei concerti e alla gente che si diverte ascoltando la musica che ama.
Questo “Heading For The Top” è un disco sincero e vivace indirizzato a chi ha una lunga esperienza in ambito metal, non sarà un album apprezzato dalle nuove leve ma certamente farà la felicità di chi difende e crede ancora nella musica suonata col cuore e con la passione.
Consiglio caldamente questo gruppo a chi è alla ricerca di un disco piacevole da sentire senza badare troppo alle catalogazioni e ai trend.

       
by: Eugenio Giordano
 

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